Mission

La legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate (L. 104/1992) stabilisce (all'art.7) che la cura e la riabilitazione della persona diversamente abile debbano realizzarsi con programmi comprendenti prestazioni sanitarie e sociali integrate tra loro, in grado di valorizzare le abilità di ogni persona e capaci di agire sulla globalità della situazione di handicap, coinvolgendo la famiglia e la comunità. A questo fine il Servizio sanitario nazionale, tramite le strutture proprie o convenzionate, assicura, tra le altre cose, specifici interventi riabilitativi. La FONDAZIONE O.R.T.U.S. ONLUS, tramite il Cdr "Ambulatorio" ed il Cdr "Villaggio Mediterraneo" assiste in regime ambulatoriale,domiciliare, di convitto e semiconvitto gli utenti designati dalle A.S.P. senza limiti di età o distinzione di sesso, cui eroga prestazioni sanitarie finalizzate, appunto, alla riabilitazione fisico-psichica-sensoriale.

I soggetti accolti dalla FONDAZIONE O.R.T.U.S. ONLUS sono disabili psichici (in età evolutiva, adolescenziale e adulta) con disturbi diversificati: ritardo mentale (lieve, medio e grave) più o meno correlato con disturbi del comportamento e con disarmonia della personalità, autismo, ADHD, disturbi dell'apprendimento, disturbi dello sviluppo, patologie neurologiche che presentano difficoltà deambulatorie, ecc.; disturbi che presentano dei limiti funzionali per i quali emerge l'esigenza di un intervento educativo-riabilitativo, inteso come "relazione di aiuto" atta a favorire la crescita, l'identità ed i processi di sviluppo delle aree funzionali, avendo cura del loro contesto naturale, rappresentato dalla famiglia, che, per la sua connotazione sociale, è il luogo di origine a cui si tende per un'integrazione più adeguata, dopo aver rimodellato gli stili comportamentali nelle relazioni interpersonali ed aver provveduto a potenziarne l'autonomia personale e sociale.

Incoraggiare, sostenere, educare la famiglia, attraverso colloqui psico-pedagogici, counseling e parent- training, è un servizio da cui non si può prescindere se si vuole offrire ai genitori risposte a bisogni esistenziali e gestionali-educativi che concorrono di riflesso alla promozione dei loro figli disabili.

Chi giunge alla FONDAZIONE O.R.T.U.S. ONLUS deve superare ogni sensazione di estraneità, di soggezione di fronte ad un ambiente sconosciuto e sentirsi subito circondato da uno spirito di affettuosa ospitalità. Potrà così ottenere le prestazioni più adeguate alla sua situazione, avere migliore consapevolezza dei propri diritti e sentirsi partecipe di quanto viene fatto nei suoi confronti. La missione che la FONDAZIONE O.R.T.U.S. ONLUS intende perseguire con l'erogazione dei servizi all'utenza è incentrata sui seguenti obiettivi:

  • Sviluppare le possibilità di ogni persona diversamente abile, valorizzandone le potenziali abilità;
  • Aumentare il grado di autonomia, indipendenza e autodeterminazione possibile in ciascuno;
  • Favorire l'instaurarsi di un rapporto equilibrato con il mondo circostante, orientato al raggiungimento del benessere individuale e collettivo.

Per questa ragione la FONDAZIONE O.R.T.U.S. ONLUS vuole offrire ai pazienti un'assistenza caratterizzata e qualificata dall'atto medico, dalla clinica propriamente detta, dalle decisioni e dal relativo complesso delle prestazioni che ne derivano.

L'importanza della dimensione prettamente clinica dei servizi (e quindi delle figure professionali che ne sono responsabili direttamente), le conseguenti esigenze di monitoraggio, indirizzo e regolazione delle funzioni assistenziali, costituiscono quella parte della la politica gestionale della struttura definibile come "governo clinico".

Con la gestione del governo clinico, la Direzione della FONDAZIONE O.R.T.U.S. ONLUS intende perseguire il miglioramento continuo della qualità dell'assistenza così da mantenere elevati livelli di prestazioni creando un ambiente che possa favorire l'espressione dell'eccellenza clinica. E così, all'interno della FONDAZIONE O.R.T.U.S. ONLUS assumono primaria importanza la condivisione multidisciplinare, la responsabilizzazione, la partecipazione. Condivisione multidisciplinare perché governare la pratica clinica significa porre l'accento sul fatto che il risultato degli interventi e dei servizi sanitari è in larga misura l'esito non tanto della abilità e capacità tecnica del singolo operatore, quanto piuttosto della buona operativitàdell'équipe; inoltre per ottenere i risultati desiderati occorre che le capacità tecnico-cliniche dei componenti l'équipe siano adeguatamente supportate da un ambiente organizzativo e amministrativo funzionale al raggiungimento degli obiettivi clinici dei servizi.

Il governo della pratica clinica implica anche una esplicita responsabilizzazione degli operatori: il perseguimento di una buona qualità dell'assistenza non deve essere visto come generico compito professionale del singolo operatore, ma come impegno del team di operatori nel loro insieme; da ciò discende la necessità di, e la disponibilità a, sottoporsi a forme di controllo e monitoraggio delle proprie prestazioni, secondo principi di valutazione professionalmente condivisi. Questo non implica, di per sé, una rinuncia o una riduzione della autonomia professionale del singolo operatore, che deve poter mantenere margini di propria libertà decisionale nella gestione dei problemi assistenziali, avendo però la consapevolezza che le proprie prestazioni saranno oggetto di una valutazione basata su principi che la professione ha contribuito a definire e condivide.

Infine, il governo della pratica clinica vuole essere un processo mirato a favorire la partecipazione degli utenti all'attività dei servizi, non solo perché un generico diritto del paziente, ma perché necessaria per il raggiungimento degli obiettivi riabilitativi desiderati. Partecipazione dell'utenza significa, in concreto, avviare una politica di comunicazione e informazione con il pubblico, affinché migliori la consapevolezza rispetto a quanto può ragionevolmente attendersi dagli interventi sanitari disponibili e dalla tipologia di offerta dei servizi; significa anche migliore comunicazione con il paziente per una maggiore collaborazione con gli operatori, affinché adotti comportamenti pienamente funzionali al raggiungimento dei desiderati obiettivi clinici.

Strumenti e Assetti organizzativi con cui la FONDAZIONE O.R.T.U.S. ONLUS intende perseguire il governo della pratica clinica:

  Un’assistenza integrata e multidisciplinare, attraverso la realizzazione a livello aziendale di ambiti di stabile coordinamento tra l’èquipe sanitaria, i responsabili dei servizi amministrativi e la direzione aziendale. Per questa ragione la FONDAZIONE O.R.T.U.S. ONLUS ha istituito una specifica posizione organizzativa (denominata Comitato di Direzione) cui viene demandato il compito di predisporre e mantenere aggiornati le Linee Guida per la terapia e la riabilitazione, il Progetto di Struttura e la Carta dei Servizi, nonché garantire il miglioramento della qualità; ed ancora ha strutturato il proprio Sistema di Gestione per la Qualità seguendo un approccio centrato sul paziente e sull’insieme del suo percorso assistenziale (piuttosto che sui singoli momenti che lo compongono), identificando responsabilità precise relativamente al mantenimento di adeguati standard qualitativi ed alla realizzazione operativa di specifiche iniziative finalizzate al perseguimento degli obiettivi di qualità prefissati;

  L’adeguamento degli strumenti informativi a disposizione degli operatori e della direzione per un costante monitoraggio della pratica clinica: non si governa ciò che non si conosce. Nell’ambito del Sistema di Gestione per la Qualità, è prevista la raccolta, il più possibile sistematica, di informazioni che consentano di identificare le aree (sanitarie e non) suscettibili di miglioramento, di fornire un ritorno informativo puntuale agli operatori (feedback),e infine di monitorare eventi avversi ed errori (compresi quelli clinici) per segnalarne in modo tempestivo l’occorrenza;

Specifiche politiche aziendali per la raccolta sistematica di informazioni sulla qualità dei servizi così come essa viene percepita dai pazienti e per il suo utilizzo come momento di verifica delle prestazioni. Questo implica non soltanto la possibilità formale per gli utenti di esprimere i propri disagi, ma anche l’attivazione di sistemi che consentano di dare a queste lamentele risposte in modo tempestivo e di utilizzarle come strumento per avviare una revisione critica degli aspetti assistenziali.